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Le analisi del sangue nei bambini sono uno strumento diagnostico fondamentale per il pediatra, utili sia per monitorare lo stato di salute generale che per diagnosticare e monitorare diverse patologie.

A cosa servono le analisi del sangue nei bambini?

Le analisi del sangue nei bambini possono essere prescritte per diverse ragioni:

Screening neonatale: Subito dopo la nascita (tra le 48 e le 72 ore di vita), viene eseguito un prelievo di sangue dal tallone del neonato (screening neonatale esteso). Questo esame obbligatorio e gratuito serve a identificare precocemente una serie di malattie metaboliche ed ereditarie gravi (es. fenilchetonuria, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica) che, se non diagnosticate e trattate per tempo, possono causare danni permanenti o gravi disabilità.

Diagnosi di infezioni e infiammazioni:

    Emocromo: Valuta i globuli bianchi (leucociti, linfociti, neutrofili, eosinofili, basofili), i globuli rossi (eritrociti, emoglobina, ematocrito) e le piastrine. Alterazioni nei globuli bianchi possono indicare infezioni (batteriche o virali), infiammazioni o, in rari casi, malattie del sangue come le leucemie.

    Indici di infiammazione: Come la Proteina C Reattiva (PCR) e la Procalcitonina, utili per distinguere tra infezioni virali e batteriche e per monitorare la risposta alle terapie.

Diagnosi e monitoraggio di anemie e carenze nutrizionali:

    L'emocromo è cruciale per la diagnosi di anemia, che nei bambini è spesso dovuta a carenza di ferro (anemia sideropenica). Vengono valutati parametri come emoglobina (Hb), volume globulare medio (MCV) e ampiezza di distribuzione dei globuli rossi (RDW).

    Possono essere richiesti anche esami specifici per il ferro (sideremia, ferritina, transferrina) o per le vitamine (es. Vitamina B12, folati, Vitamina D).

Valutazione della funzionalità degli organi:

    Fegato: Transaminasi (GOT/AST, GPT/ALT), bilirubina (totale e frazionata) per valutare la salute del fegato.

    Reni: Azotemia, creatinina, per valutare la funzionalità renale.

    Metabolismo: Glicemia per il diabete, colesterolo e trigliceridi per valutare il rischio cardiovascolare, soprattutto in bambini con familiarità o sovrappeso.

    Tiroide: Ormoni tiroidei (TSH, FT3, FT4) per escludere o diagnosticare disturbi della tiroide.

Ricerca di allergie e intolleranze:

    Test specifici (es. IgE totali e specifiche - RAST test) per identificare allergie alimentari o respiratorie.

    Test per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio, anti-gliadina).

Monitoraggio di malattie croniche: Per bambini affetti da patologie croniche (es. diabete, malattie autoimmuni, celiachia, patologie renali), le analisi del sangue periodiche sono fondamentali per monitorare l'andamento della malattia e l'efficacia delle terapie.

Screening in previsione di interventi chirurgici o trasfusioni.

Come si preparano i bambini al prelievo di sangue?

Il prelievo di sangue può essere un momento delicato per i bambini. Ecco alcuni consigli per i genitori:

Spiegare con calma: usare un linguaggio semplice e adatto all'età del bambino per spiegare perché l'esame è necessario e cosa succederà. Evitare di mentire, ma rassicurare che il dolore sarà breve.

Scegliere il momento giusto: se possibile, programmare il prelievo in un momento in cui il bambino sia riposato e meno stressato (es. al mattino presto).

Digiuno: Per molti esami è richiesto il digiuno. Le ore di digiuno variano in base all'età del bambino e al tipo di esami:

    Neonato (entro 30 giorni): dopo circa 3 ore dalla poppata.

    Lattante (1-6 mesi): minimo 3 ore di digiuno.

    Divezzo (6 mesi-3 anni): 4-5 ore.

    Bambino (3-8 anni): 6 ore di digiuno.

    Dai 9 anni in poi: come gli adulti (8-12 ore).

    È sempre consentito bere acqua. Verificare sempre le indicazioni specifiche del laboratorio.

Portare distrazioni: Giocattoli preferiti, libri, tablet, o il biberon (per i più piccoli) possono aiutare a distrarre il bambino durante l'attesa e il prelievo.

Rimanere calmi e rassicuranti: I bambini percepiscono l'ansia dei genitori. Mantenere la calma, parlare dolcemente e tenere il bambino in braccio o per mano può fare la differenza.

Premiare il coraggio: Dopo il prelievo, lodare il bambino per la sua bravura e, se si desidera, offrirgli una piccola ricompensa (es. dolcetto, adesivo, piccola gita).

Valori di riferimento:

È fondamentale sapere che i valori normali degli esami del sangue nei bambini variano in base all’età. Quelli che sarebbero considerati “normali” in un adulto possono essere anomali in un bambino, e viceversa. Ad esempio, la conta dei globuli bianchi e la loro formula (neutrofili, linfociti) cambiano significativamente nei primi anni di vita. Per questo motivo, l’interpretazione dei risultati deve essere sempre fatta dal pediatra che conosce bene i valori di riferimento per l’età specifica del bambino e il suo quadro clinico generale.

In sintesi, le analisi del sangue sono uno strumento diagnostico insostituibile in pediatria, ma vanno richieste e interpretate dal medico curante in base alle specifiche esigenze e al contesto clinico del bambino.

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